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Dove siamo

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Agropoli
Sia per l’architettura spontanea che per il folclore delle spiagge, la distesa degli uliveti, dei vigneti, dei terrazzi rocciosi, con le loro piccole insenature cariche di fichi e fichi d’India, Agropoli è una città suggestiva, ridente e dal clima sempre mite.
E’ situata nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano www.cilentoediano.it, iscritto nel 1998 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula.
Di fronte, Agropoli ha un anfiteatro naturale costituito dall’azzurro mare,
Bandiera Blu per alcuni anni tra i comuni scelti dalla Foundation For Environmental Education in collaborazione con il Consorzio Batterie Esauste, che ne è platea, e dalle catene dei Monti Alburni, Picentini

e Lattari che ne costituiscono le tribune sulle quali si affacciano città che da Paestum a Salerno, da Amalfi a Sorrento fino a Capri, corrono e si adagiano sull’incantevole golfo. Da visitare il Castello, angioino-aragonese, e il borgo medioevale con le Chiese dei Ss. Pietro e Paolo (29 giugno), della Madonna di Costantinopoli (24 luglio) e della Madonna Addolorata (15 settembre).

   

Brevi cenni storici
Il territorio era abitato già nel neolitico ma solo nell’Età del Bronzo e del Ferro vi si insediarono in modo stabile popolazioni indigene dedite alla caccia e alla pesca. I greci, prima e dopo la fondazione di Poseidonia, avvenuta nel 625 a.C. circa, utilizzarono una baia naturale ad est del promontorio su cui sorge Agropoli, alla foce del fiume Testene, detto in antico Foce.
In età romana, sul litorale dell’attuale S. Marco, si sviluppò un borgo marittimo chiamato Ercula, che fiorì tra il I secolo a.C. ed il V d.C. A seguito delle scorrerie dei vandali, gli abitanti di Ercula si rifugiarono sul promontorio.
Nel corso del VI secolo, svolgendosi la guerra greco-gotica (535-553), i Bizantini fortificarono il sito che fu denominato Acropolis, cioè città posta in alto.
Nel 915 i Saraceni, che erano subentrati nell’882 ai Bizantini, abbandonarono Agropoli che tornò sotto la giurisdizione dei vescovi fino all’inizio del XV secolo.


Da allora fino al 1806, quando fu abolito il feudalesimo, passò a diversi feudatari. Agropoli fu particolarmente colpita dalle incursioni barbariche del XVI e XVII secolo che la spopolarono al punto da ridurne gli abitanti a qualche centinaio. Nell’Ottocento la cittadina si riprese e si estese al di là delle mura.

   

Escursioni
Via mare per le isole di Capri ed Ischia, per la costa sorrentina, amalfitana e cilentana (fino a Marina di Camerota); in trekking o mountain bike a Punta Tresino; Anello di Licosa; Grotte di Pertosa e fiume Tanagro; zona archeologica di Paestum e Velia; santuario della Madonna del Granato; circuito storico-filosofico di Paestum-Vatolla-Castellabate-Agropoli; Grotte di Castelcivita; Certosa di Padula; Gole del Calore; Roscigno vecchia; Salerno. Itinerari enogastronomici con degustazioni tipiche.


Attività sportive e ricreative in città e dintorni
Calcio, cinema, equitazione - www.trekkingacavallo.it, escursioni natura, feste e sagre, golf, immersioni subacquee, passeggiate in bicicletta, pesca, piscina, tennis, vela, windsurf.

 

Come raggiungerci
Auto
- da Nord: autostrada Salerno - Reggio Calabria - direzione Reggio Calabria; uscita Battipaglia. Proseguire lungo la SS 18, direzione Agropoli. Uscita Agropoli Nord.
- da Sud: autostrada Salerno - Reggio Calabria - direzione Salerno; uscita Battipaglia. Proseguire lungo la SS 18, direzione Agropoli. Uscita Agropoli Nord.

Treno

- Napoli – Reggio Calabria; fermata Agropoli – Castellabate.

Aereo
- Volo Milano Malpensa - Salerno; poi proseguire in auto, treno o autobus.
- Volo Verona - Salerno; poi proseguire in auto, treno o autobus.
- Per informazioni sui voli consultare il sito www.aeroportosalerno.it

   

 

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